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lunedì, 30 aprile 2007

A volte, credo.

Le persone cambiano, e mentre qualcuno evidenzia regresso, inseguendo una sua chimera, qualcun'altro tende al raffinamento del proprio pensiero. Una pratica di cui ho parlato e sulla quale non vale la pena insistere, forse.

A volte, credo. Credo che si possa andare via e che il mio stato di piena ed esatta insoddisfazione possa non seguirmi in ogni piccolo grande viaggio della mia vita.

A volte, vivo. Inseguo la vita. A volte, è troppo veloce e sfugge. Quasi sempre. Altre volte, è la vita che viene verso di me. Mi assale e mi butta giù, a terra. Disteso su un prato di un verde immenso, posso ammirare quanto di più bello esista, senza chiedermi se tutto questo sia giusto o meno. Spensieratezza, la chiave per raggiungere il verde prato.

Vivo quando scelgo il destino. Vivo delle emozioni che una serata con vecchi amici riesce a regalarmi. Vivo della mia ragazza, della sua dolcezza e del suo amore per la vita. Vivo nei suoi sguardi. Non vivo se una lacrima cade dai suoi occhi. Muoio su quella lacrima.

Muori delay
trovi rifugio in lei
è vero che
il nero è buio fondo

Combatto per la giusta causa, credo.
Combatto, mettendo insieme gli infiniti pezzi del puzzle.
Una storia che si ripete con variabile periodicità senza lasciare via d'uscita.
Un processo evolutivo, forse.

Chiudo gli occhi.
Non voglio entrare in un giardino segreto.
Ne sono certo.

postato da: ilPeccatore alle ore 02:38 | link | commenti (10) | categorie:
lunedì, 24 aprile 2006

Un sorriso? No, grazie.

Ne esistono una marea, di definizioni. Alcuni credono che un sorriso sia sinonimo di spensieratezza, da condannare quest'ultima. Un sorriso è anche quella forma di solidarietà che offrono in tanti (un sorriso non costa nulla), di cui sentono il bisogno poche, distinte persone.

Non c'è da stupirsi. Per nulla.


L'uomo, sin dalla nascita è vittima dell'istaurarsi di rapporti umani. Un rapporto umano tende a stabilizzarsi, attraverso la pratica di
gesti gentili. A volte, tali gesti possono assumere la forma di atteggiamenti ipocriti, che difficilmente vengono digeriti da chi è costretto a riceverne. Denuncio ogni forma di solidarietà umana che limita i propri scopi al rapporto umano in sè, escludendone quindi, ogni possibile indirizzo altruista.

Altre volte, un sorriso può essere interpretato come una compensazione della disparità che si palesa fra chi sta bene e chi no. Un modo egoista di affermarsi nella società e in virtù del prossimo.
Penso che non esista alcuna persona senza problemi. Penso che lo stesso credere di non averne diventi uno di essi. Allora, il sorridere dinanzi un problema, il nascondersi dietro un apparente insensibilità diventa una virtù che caratterizza di chi sa affrontare i problemi e conosce per filo e per segno ognuno di essi.

Il sorriso sincero è quello più raro. Il sorriso che nasce dal cuore, quello che ti accompagna quando la strada da percorrere è buia e quello che non svanisce nel luogo e nel momento esatto in cui è apparso.
postato da: ilPeccatore alle ore 17:00 | link | commenti (5) | categorie:
domenica, 16 aprile 2006

Adesso..

Eccola, la aspettavi da una vita quell'occasione, speravi ogni istante potesse accadere e che ciò potesse avvenire nel modo più bello, unico. Quando il momento tanto atteso si presenta, ti accorgi che niente era come immaginavi. Adesso sei lì, dove la notte prima hai pregato Dio di trovarti. Lo stupore che ne deriva è il frutto della ovvia imprevedibilità di ogni momento futuro e dell'avere inconsciamente enfatizzato quest'ultimo. Perdi l'occasione, e con essa perdi anche te stesso. Speri già per una successiva, un momento per rivendicare la precedente sconfitta e nello stesso tempo, di nuovo tentare, riproponendosi di non sbagliare, ancora una volta.

Meccanismi analoghi si presentano nella vita di tutti i giorni.
Ho perso la mia occasione, proprio stasera.
L'ho vista voltare le spalle e andare via.


Un giorno tutto questo sarà finito. Fra queste righe, aspetto la mia fine.
postato da: ilPeccatore alle ore 04:31 | link | commenti | categorie:

Il tempo

Un fiume in piena che straripa e travolge tutto, selezione naturale.
Divora tutto e non lascia che briciole dietro di sè.
Ha distrutto fin troppo, non permettiamogli di distruggere anche noi
.
Dammi la mano, uniamo le nostre forze.
Lo combatteremo, insieme.



Il presente

Questo istante che passa lento
Sotto i nostri occhi, proprio adesso
Sottovalutato, forse troppo
Per la sua importanza, è il presente

Lascia stare il passato
Che è legato da un ricordo incerto
Un futuro che sarà incertezza
Ispira le tue idee, adesso.

Continua a sognare
Continua a lottare
Combatti per sempre, tu
Senza dire di no
E poi guardami e saprai
Che sconfitto, io lo ero
Ma dentro di me
Forse mai.. Forse mai.. Mai..

Perchè piangi, hai paura
Vuoi avvicinarti a me, un momento
Ricorda che diventeremo grandi
Solo quando le paure
Svaniranno..

Continua a sognare
Continua a lottare
Combatti per sempre, tu
Senza dire di no
E poi guardami e saprai
Che sconfitto, io lo ero
Ma dentro di me
Forse mai.. Forse mai.. Mai..


Testo di Fabio Z., giovane cantautore dilettante che ho avuto la fortuna di vedere in una delle sue prime, timide esibizioni in pubblico.
postato da: ilPeccatore alle ore 04:27 | link | commenti | categorie:
martedì, 21 marzo 2006

A casa

Un lieve e poco sofisticato respiro sembrava annunciare il mio ritorno. Un'assordante sensazione di malessere mi ha accompagnato sin dall'inizio del viaggio per andarsi gradualmente ad acuire.

Il treno non ha deragliato ed è giunto alla stazione centrale in un insolito perfetto orario. Il viaggio non ha incontrato il benché minimo imprevisto. Tutto era calcolato in modo minuzioso.
Ho avuto paura.

Tornando a respirare quell'aria, ho appreso di aver perso molto più di quello che avevo, oso dire, credevo di avere.
Vedo crollare tutto, pezzo dopo pezzo. Non mi interessa, forse.


Voglio rivoluzionare questo sistema.

Voglio rompere gli schemi.
Voglio credere che sia il periodo.
Voglio fare quello che sento.
Voglio sorridere.

Credevo di essere riuscito a liberarmi di lei.
Credevo di averla finalmente dimenticata.
Non ci sono mai riuscito.
postato da: ilPeccatore alle ore 00:39 | link | commenti | categorie:
domenica, 19 marzo 2006

Siamo soli..

Voglio credere sia possibile andare avanti, andare oltre quel fangoso precipizio in cui mi hai lasciato sprofondare. Ti è bastato appena un attimo per capire che ciò tu non lo desiderassi, lo dicevi. Hai alternato momenti di ipocrita interesse a momenti di totale indifferenza. Non è un problema tuo, adesso.

La debolezza di questo periodo mi ha reso sensibile al peso del rimpianto. Una settimana esatta, era tutto nell'aria. Quella sera non avevo respirato, forse. Poteva non andare così, potevo agire diversamente, potevo agire. Tutto sta nei tempi, adesso.

Questa sera, potevo fare un paio di telefonate e scegliere un'alternativa, magari. Potevo aspettare che qualcuno mi cercasse, nessuno ha pensato di farlo e seppur qualcuno lo avesse fatto, avrei rifiutato con gradevole franchezza. Così, al contrario dei più recenti sabati, questa sera l'ho trascorso in famiglia, niente di più piacevole, veramente.

In questi giorni, sono stato sommerso da una tale molteplicità di frasi fatte da poterne stendere un manuale (ho dubbi se non ne esista alcuno). Sperano di aiutarmi, quasi certi di riuscire, talvolta. Certamente non saranno loro a farmene venir fuori, tanto meno le loro frasi da teatro. Apprezzo, comunque. Troverò da me la forza che mi permetterà di uscire da questa fossa.

Non è mai troppo tardi..
Non devo avere esitazioni, momenti di pausa, come questo.


Perchè i colpi di scena accadono solo nei film?
postato da: ilPeccatore alle ore 01:23 | link | commenti | categorie:
giovedì, 16 marzo 2006

Era il periodo..

Ho sempre ammesso, quasi con orgoglio, che avrei saputo affrontare ogni evenienza.

Tutto è instabile nella sua fragilità, niente è per sempre, ti dicevo, ne convenivi: sarebbe stato questo il fondamento coscienzioso del nostro rapporto.
Niente è stato come volevo: tutto questo, non lo volevo.
Vorrei arrendermi all'evidenza, è veramente finito tutto. Non ce la faccio. Mi sembra di vivere un incubo. Presto mi sveglierò, non ricorderò niente e niente sarà successo. E' quello che spero, ci spero così tanto che credo possa veramente accadere.

Pensavi fosse il periodo. Hai tracciato una linea netta,
ti è bastato poco per concludere che così non fosse. Sapevi quale sarebbe stata la tua decisione, quella risolutiva. Non hai mai esitato. Sicura di te quando, un mese fa ti riscaldava il calore che una nuda carezza riusciva a trasmetterti, sicura di te quella maledetta domenica quando mi hai detto che già da un pò, quel calore non lo avvertivi più. Quel pomeriggio faceva più freddo del solito, ero tremante, sapevo quello che mi avresti detto. Quando sono arrivato, tu eri lì, in mia attesa. Hai speso poche e indispensabili parole, il mio sguardo si è perso nel vuoto, immobile, l'infinito desiderio di sparire e mai più tornare. Sono fuggito, quando mi sono voltato era già tardi: eri sparita, allo stesso modo eri sparita dalla mia vita.

Era intuibile. E come mio solito, non avevo capito nulla. Ho dubbi se lo abbia mai fatto.

Ti sei impegnata nel farmi credere che non fosse colpa mia e quasi ti credevo. Ho sempre creduto di darti tutto, evidentemente non era così. Sono confuso, sono il cerchio che ha perso il suo centro, tutto sembra aver perso un senso. La verità, non smetterò di cercarla, la verità, non la conoscerò mai.

Continuo a ripetermi,
cedendomi un minimo conforto:
sarebbe finita, comunque.

postato da: ilPeccatore alle ore 23:29 | link | commenti | categorie:
mercoledì, 15 marzo 2006

Lacrime di cristallo

Non so come, nè quando,
Ero caduto nella sua trappola,
Un sognatore disgraziato.

Magia di attimi, magia di sguardi,
Investivano ogni senso,
Ha avuto quel poco che avevo,
Il mio cuore le apparteneva.

Carnefice di professione,
Lo ha ridotto in mille pezzi,
Ne ha fatto dei coriandoli incolore,
Li ha venduti al miglior offerente.

Il sogno divenuto incubo,
Il dolore oscura ogni cosa,
Lacrime di cristallo sul mio viso,
Rivoglio la mia vita.
postato da: ilPeccatore alle ore 04:02 | link | commenti (3) | categorie:

Fata Morgana

Oh, vedo tutto attraverso sabbia rossa e deserto
Ho sete, ho sete di te che non sei qui
Stella caduta dagli occhi,
Che voli sul mio deserto
Ho sete, le nuvole mi cadono dentro,
Cerchio che ha perso il suo centro,
Perche` ha smarrito ogni senso
Oh, sabbia rossa e deserto
Lunga scala d' aria che sale dal deserto
Non c'e` confine tra l' occhio dentro e l' occhio fuori
Morgana
Lenta processione all' alba nel deserto
Fata Morgana ha gia` cambiato ogni profilo
Aspetto a parlare prima che l' illusione si sia mossa
Poi scopro il confine che dall' infinito vola dentro di me
Morgana
Ho sete significa che sono vivo
Che importa se l' ultimo o il primo
Il cuore vuol battere ancora, ancora
Oh, sabbia rossa e deserto
La sento negli occhi, in fondo ai miei occhi,
Salire dal mare passando dal cuore

Litfiba - Fata morgana
postato da: ilPeccatore alle ore 03:45 | link | commenti | categorie:
venerdì, 13 gennaio 2006

Fuga

Fuggire in cerca di un posto sconosciuto dal mondo. Fantastico. Geniale. Utopico.
Lascio tutto al loro posto e mi dileguo nell'oscurità, la notte mi farà da complice... sono alla ricerca di un Paradiso, dove essere solo, e ovunque andrò, non avvertirò mai ciò a cui aspiro: la fuga da questo mondo.
Sento comunque che la fine è vicina, risolvo l'enigma e traccio la soluzione: devo andare laggiù, oltre ogni collina, oltre ogni orizzonte. Andrò in quel luogo dove nessuno è mai stato, avrò una certezza dentro di me, la validità di un gesto tanto temerario, sarò un maniaco. Il nulla, illustre oggetto di riflessione per filosofi e d'ispirazione per poeti e scrittori, sarà la mia meta. E io lo raggiungerò, prima che il bisogno di razionalità si impossessi di me.
Credo che il dolore fisico non esista, mentre il dolore morale, oltre ad esistere, sia il malessere più efficace e fatale.

Il dolore interiore, quello ci consumerà, perchè è dentro ognuno fra noi.
Non possiamo difenderci da chi ci possiede, da chi sta già dentro.
Fuori regnerà l'indifferenza.
postato da: ilPeccatore alle ore 01:00 | link | commenti (6) | categorie: